Delle Vincite Ultramilionarie

Recentemente c’è stato il caso del jackpot al superenalotto da oltre 100 milioni di euro. E più il jackpot aumentava più gente si metteva a giocare nella speranza di vincere il montepremi, fare il botto, e cambiare vita.

Ora… a parte il fatto che le probabilità di vincere al superenalotto sono 1 su 622.614.630 [1] mentre quelle per trovare il “vero amore” sono state da me calcolate in 1 su 250.000 [2], il che ci dice non solo che è praticamente impossibile fare 6, ma anche che il gioco sarebbe onesto se facendo 6 si vincessero 622 milioni di euro mentre il record è stato di quasi 101 milioni.

Paolo Villaggio in "Ho vinto la lotteria di capodanno"

Essendo quindi un gioco molto disonesto, con un vantaggio verso il banco molto maggiore di tutti i giochi da casinò, non bisognerebbe giocarci MAI. Ma non è di questo che voglio parlare… Secondo me un ottimo motivo per non giocare è il rischio di vincere!

Le persone danno per scontato che la vincita di una mostruosa somma di denaro migliori le loro vite, io credo l’esatto contrario; penso che una vincita di 50 milioni di euro non possa fare altro che ROVINARE la vita del vincitore.
Esaminiamo i possibili casi (quelli che mi sono venuti in mente):

  1. Ci si tiene la vincita interamente per sè. In questo caso si inizia a fare una vita da nababbi oltre ogni possibile livello. Questo comporta che tutte le persone care provino un invidia mostruosa nei tuoi confronti, tale da deteriorare qualunque rapporto (familiare, amore, amicizia). Inoltre saresti facilmente avvicinato da persona che si dichiarano a te vicine ma che sono solo interessate ai tuoi soldi. In questo caso ti ritrovi solo, con false persone care.
  2. Si divide in parte la vicinta con la persone care. In questo salterebbero fuori centinaia di persone che credono di meritarsi i tuoi soldi, e che sono incazzate del fatto che gli hai dati a qualcuno e non a loro. Inoltre quelli a cui li hai dati potrebbero essere esposti allo stesso pericolo di rovinarsi la vita e ritenerti, alla fine, responsabile per questo. Oppure ti chiederebbero più soldi, visto che tu ne hai cmq di più e alla fine si creerebbero inevitabilmente delle tensioni. Perderesti buona parte dei tuoi soldi e anche le persone care.
  3. Si nasconde a tutti la vincita. In questo caso si vivrebbe tra l’incudine e il martello. Da una parte si sente il bisogno di realizzare tutti i propri sogni e dall’altra la volontà di non rivelare la vincita per non rientrare nei 2 casi precedenti e rovinarsi la vita. La frustrazione sarebbe talmente alta che alla fine o cederete e rientrerete nei due casi o sarete distrutti da questa frustrazione. Perdereste le persone care o impazzireste.
  4. Si dona la vincita in beneficenza, tenendosene una piccola parte. In questo caso può funzionare con le persone care, ma è probabile che una volta esauriti i soldi che vi siete tenuti, rimpiangerete per il resto della vostra vita di averne dato via la maggior parte.

Se avete altre possibilità su come gestire la situazione ditemelo, credo di riuscire a trovare lati negativi in tutte.

Credo infine che il mio principio si basi sul fatto che siamo quello che siamo per quello che abbiamo fatto, vissuto e costruito nell’intero corso della nostra vita, questo ci ha permesso di crearci un’equilibrio. Una schedina fortunata inevitabilmente sconvolgerebbe, anzi, distruggerebbe per sempre, questo equilibrio.
Vincere un po’ per realizzare una piccola cosa, comprare un’auto o una casa, è un bene. Vincere una cifra spropositata è un male. Perderemmo tutto quello che ci siamo guadagnati nella nostra vita.

Pensateci, se siete disposti a sentirvi soli come non mai, la prossima volta che giocate al Superenalotto….

Edit: Ho messo un po’ di neretto per riassumere il tutto, il post mi è venuto un po’ troppo lungo…

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6 Responses to Delle Vincite Ultramilionarie

  1. indyeuge says:

    Bel post. Beh, io mi accontenterei di 500, 600 mila testoni. Ti assicuro che me li farei bastare.

    Al piacere di leggerti,
    indy

  2. simba says:

    ma quanto sei cinico

  3. DrLecter says:

    Unica soluzione accettabile: 90% della somma in beneficenza e restante 10% consegnato ad un notaio che eroghi una somma prestabilita ogni anno per 50 anni.

    Cmq io non rischio nulla e vinco lo stesso tutte le settimane (basta non giocare).

  4. Leopold says:

    Che ne dici di usare i soldi per REALIZZARE un’idea ?

    Che ne so, mettere su una fabbrica di pannelli solari, oppure una scuola di matematica in un paese povero, oppure comprarsi uno spazio pubblicitario a reti unificati e trasmettere Citizen Berlusconi (no questa è poco nobile).

    Non so, potrebbe sembrare che questa categoria rientra in quella di “donazione in beneficenza”, ma a differenza di una donazione alla cieca, mentre i soldi sono andati, l’idea che si cerca di realizzare è lì pronta per essere seguita negli anni a venire, dunque direi che il rimpianto “dovevo tenermi i soldi” è bilanciato da “vediamo oggi che cosa riesco a creare”.
    Oltretutto si potrebbero coinvolgere parte dei propri cari nell’attività, garantendosi così la loro gratitudine.

    Aspetto che smonti questa.

    Complimenti per il blog.

    Leo

  5. Capoz says:

    Ma la beneficienza la faccia chi i soldi li ha, ne ha tanti e da sempre, uno che fa una vincita grossa nella vita non si deve preoccupare si sistemare il terzo mondo, dato che i suoi soldi finirebbero poi nelle mani di qualche stronzo che se ne approfitta (vedi l’ultimo caso di edoardo costa a striscia…). Io preferirei sistemare la vita ad alcuni dei miei amici, curare qualche parente e poi fare tutto quello che ho sempre sognato. Investire i soldi in un idea come un azienda se fatta in italia è una cosa che può portare solo a perdità di soldi con il rischio di giocarsi una montagna di soldi, dato che li abbiamo vinti è inutile sprecarli.
    L’unica cosa che comprerei è il PLASTIC, così almeno lo posso buttare giù e farci un parcheggio, per poi regalarlo a Suby :-)

  6. Suby says:

    @ indyeuge: Quella è una cifra che può non creare problemi. Ti compri una bella casa e li hai già finiti…

    @ simba: lo sono davvero.

    @ Gallo (DrLecter): Hai ragione gallo. Non giocando si vince!

    @ Leo: Interessante argomentazione. Però parti dal presupposto che ci sia un’idea, di aiutare socialmente altre persone. Potrebbe funzionare ma non credo che sia realmente applicabile. Quando ti trovi una cifra del genere puoi anche iniziare un opera di carità ma la voglia di toglierti qualche sfizio ce l’avresti lo stesso. E tolto uno, ce n’è sempre un’altro in agguato. E sarebbe anche quello che vorrebbero fare, coi tuoi soldi, i tuoi cari.
    Comunque… Le ultime notizie che ho su di te ti vedono a Ginevra a cercare qualche neutralino. Voi supersimmetrici siete incredibili.. Cazzo io guardo il modello standard e vedo tante, troppe, particelle elementari, e voi che fate? Ne tirate fuori altre! Mah.. magari se ci metti dentro anche la teoria delle stringhe non avete poi tutti i torti.. cmq sei tu il fisico, io critto e basta.

    @ Capoz: Maledetto bastardo… Tralaltro il problema esiste. Il contratto di affitto del plastic scade nel 2010. Pare che non ci sia intenzione di rinnovarlo. Tuttavia questo, se deve accadere, succederà dopo una serie di attentati dinamitardi da me progettati.

    @ All: Scusate se non trovo il tempo di scrivere ma la casa mi stà prendendo tutto il tempo libero, ma questo sarà l’argomento di un futuro post.. baci, Suby.

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