I Filtri Della Realtà

Qualche settimana fa sono andato al lavoro con gli occhiali da sole, era normale, c’era un bel sole e gli occhiali mi facevano comodo. Ora, io sono un’amante del blu, è il mio colore preferito. Di conseguenza gli occhiali che portavo erano blu, esattamente quelli che indossavo nella foto qui sotto:

Suby ubriaco, stabilimento balneare “Toto”, zona Duna Degli Orsi, Marina di Ravenna, estate 2005.

Con quei cazzo di occhiali tutto quello che vedi sono variazioni di blu, si distinguono i diversi colori, ovviamente, ma tutto tende al blu. Il mondo, quando lo vedo con indosso quegli occhiali, mi sembra più bello.

Questo fatto mi ha fatto riflettere sui filtri della realtà che la gente adotta comunemente. E’ un modo particolare di mentire a sè stessi in cui non si mente riguardo ad un evento o ad una considerazione particolare della propria vita, ma si interpreta la realtà sotto una voluta chiave di lettura perchè questo ci fa credere che le cose siano, in fondo, come vogliamo noi, compatibilmente con la nostra filosofia o visione del mondo. Esempi tipici, per farvi capire, sono:

  • L’amore esiste, perchè le relazioni che la gente instaura dimostrano che c’è qualcosa di profondo che può legare due persone.
  • L’amore non esiste, perchè è solo un’invenzione di noi umani (o dell’evoluzione) per dare un senso emotivo e romantico per spiegare il banale fatto che vogliamo scopare e procreare.
  • Gli uomini sono tutti stronzi, le donne sono tutte puttane.
  • Questo è solo quello che ci vogliono far credere (i media, i padroni del calcio, i governi).
  • Non sono io che sono antipatica e/o mi comporto male, sono gli altri che fanno gli stronzi con me.
  • L’essere umano è fondamentalmente buono. Sono le circostanze, che forzano la gente, a commettere atti malvagi.
  • Peggio per te, perchè tanto io avrò la beatitudine eterna e tu adrai all’inferno.
  • Quando una donna ti molla è perchè ha un’altro. (sebbene sia alquanto curioso il fatto che per arrivare a ricordarmi di una mia ex che mi abbia scaricato ma non per un’altro debba risalire al 1993)

Filtriamo la realtà interpretandola nel modo che più conviene con quello che pensiamo di avere capito del mondo. Credo che sia normale ma è così sbagliato come sembra?? Io lo faccio spesso, essendo una persona arrogante convinto sempre di avere ragione, cosa che quando si rivela vera mi provoca un’immensa e ancora più arrogante soddisfazione, devo eleborare delle teoria generali sulla vita e poi cercare di buttarci dentro, anche a forza, quello che la realtà mi rivela.

Ma questo è davvero un atteggiamento sbagliato??? (il filtrare la realtà, la mia arroganza sicuramente lo è)

Probabilmente bisognerebbe avere l’obiettività di giudicare ogni situazione come a se stante, cercando di limitare gli schemi generali, evitando di fare di tutta l’erba un fascio. Ma essendo umani semplicemente non possiamo fare a meno di adattare le nostre vissute esperienze anche a tutti gli altri, estendole a teorie generali, immedesimandoci nelle situazioni. Questi filtri della realtà non sono altro che il frutto dell’educazione che abbiamo ricevuto e delle esperienze vissute che ci hanno fatto diventare quello che siamo. Se abbiamo ricevuto un’educazione sbagliata, o abbiamo interpretato male alcuni avvenimenti nelle nostre vite allora rischiamo di ripetere un grosso errore decine di volte.

Cerchiamo allora, io per primo, di mettere più in discussione le nostre filosofie.

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One Response to I Filtri Della Realtà

  1. fede says:

    Nessuno può giudicare una situazione come a se stante, l’uomo non è in grado fi farlo, perchè “l’ambiente plasma l’uomo”, quindi se sei cresciuto prete giudicherai sempre tutto da prete anche se ti convinverai di non farlo, se invece sei cresciuto ladro, giudicherai tutto da ladro ed è inevitabile. Riuscire a fare il contrario sarebbe la chiave per evitare guerre, governi ladri e nel più piccolo, qualsiasi incomprensione…l’uomo non è in grado di mettersi mai per davvero nei panni dell’altro perchè se lo fa giudicherà ancora una volta secondo se stesso, secondo le sue convizioni, le sue ragioni e via dicendo.
    é una realtà e non c’è modo di evitarlo se non forse aggrappandosi a concetti come la “tolleranza” o altre menate simili…ma cos’è poi la tolleranza?

    “io la vedo così però non ti do fastidio se tu la pensi diverso,ti tollero comunque, anche se è GIUSTO COME LA PENSO IO”.

    questo vedo io in tutti quelli che si spacciano come tolleranti.

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