Delle Elezioni degli Americani

In realtà avevo altri argomenti di cui parlarvi, ma come si fa a non trattare di una cosa che è sulla bocca di tutti?

Il sistema di elezione presidenziale americano è, a mio avviso, una porcata clamorosa. Paragonandolo all’italia, escludendo l’elezione dei senatori, mi sento di affermare che siamo molti più avanti dalle comunali alle presidenziali se ci paragoniamo col corrispettivo americano. Si, daccordo, se da loro il presidente fosse eletto dal congresso invece che dal popolo sarebbe meno democratico visto che in america il presidente conta davvero, da noi in un intero mandato fa una di queste cose: nomina di un senatore a vita, rifiuto di firmare una legge, grazia ad un condannato, e per il resto l’unica cosa che fa è continuare a predicare amore tra maggioranza e opposizioni e all’interno delle stesse manco fosse il Papa.

Comunque, tornando in america, chiunque pensi che quando si và a votare ci si trovi una scheda con “Candidato A” e “Candidato B” e chi prende più voti diventi presidente, non ha capito un cazzo di niente. Era troppo bello, troppo democratico, troppo semplice, dovevano inventarsi il Collegio Elettorale [1]. In pratica, è vero che votano tutti i cittadini, ma non votano direttamente per il presidente, votano per chi dovrà poi andare a far parte del “collegio elettorale” che poi andrà, finalmente, a votare per il presidente (e il vice). In pratica sulla scheda selezioni il partito (puoi anche scegliere il singolo candidato ma penso che non lo facciano neanche le famiglie dei candidati stessi), il partito seleziona i candidati per il Collegio Elettorale che a metà dicembre votano per il presidente e il vicepresidente.

Ovviamente questi candidati si schierano apertamente sul candidato presidenziale da votare, ma udite udite, il loro voto è segreto e la costituizione non li obbliga a mantenere la parola!! (Per questo esistono leggi solo in 24 stati che puniscono i “traditori” ma il loro voto rimane valido! [2])

Questo sistema può anche causare il fatto che sebbene più del 50% del popolo americano abbia votato per il candidato A, venga eletto il candidato B. Io non lo trovo molto democratico e il punto sopra lo trovo proprio una cagata paurosa.

Comunque, sebbene Obama sia sempre stato favorito, si è detto, soprattutto nell’ultimissimo periodo, che McCain stesse recuperando molto, lasciando quindi incerto il risultato dell’elezione. Anche questa è una cazzata, il risultato dell’elezione è scontato per Obama. Chi lo dice? I Bookmakers. Io non mi fido dei sondagisti che guadagnano semplicemente tirando fuori una previsione (e/o da chi gli dà le mazzette per fare “una certa previsione”), io mi fido di coloro i quali guadagnano solo se l’azzeccano la loro previsione. La quota di un’evento altro non è che la previsione della probabilità che quell’evento si verifichi, decurtato per trarne un profitto. Ecco le probabilità di vittoria dei 2 candidati e come si è evoluta da inizio agosto.

Grafico Tempo/Probablità per il prossimo presidente USA

Grafico Tempo/Probablità per il prossimo presidente USA

Voglio spendere anche un paio di parole per dire che siamo nel 2008 e mi sono davvero rotto il cazzo di tutte ste campagne politiche basate sulla diffamazione, sullo sparlare, sulle prese per il culo, sulle cazzate,  su quali celebrità ti appoggiano, sugli scheletri negli armadi… ma porca puttana lasciate vivere alla gente le loro cazzo di vite e per un elezione politica che si parli della politica puttana vacca!

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2 Responses to Delle Elezioni degli Americani

  1. indyeuge says:

    Se non ricordo male, il ‘deficit democratico’ comincia dalle primare. Non rammento i dettagli, ma c’è un meccanismo di ‘grandi elettori’ che bilancia il voto popolare.

    In ogni caso, i costituenti hanno voluto introdurre un articolato sistema di contrappesi a poteri così vasti. Per esempio, le Camere si rinnovano con le elezioni di mid-term ogni due anni. E possono sottoporre il Presidente ad impeachment.

  2. bronzo says:

    siete i migliori…

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