Sfogare la vita

Io e il Gallo che venerdi acquistiamo 7 casse di birra (3 mie, 4 sue) per un totale di 69.3 litri di birra olandese, in offerta ovviamente.
“Gallo, ma come fa a costare così poco?”
“Mah non lo sò, guarda la scadenza..”
“01/2009″
“Ah, bhè tanto a noi và bene anche 12/2007…”
Io e il Gallo mentre venerdi acquistiamo 7 casse di birra.

Questo post nasce da una discussione con un’amica di qualche settimana fa. Per venire al dunque, lei ha insinuato che il mio sballare, ubriacarmi, non capire un cazzo, perdere il controllo, sia un modo per sfogare la mia tristezza le mie insoddisfazioni, e che questo modo di sfogarle renda la mia vita ancora più triste.

Ha ragione sul fatto che è il mio modo di sfogarmi, ma questo non rende la mia vita ancora più triste. Non sono triste, certo, sono stato anche più felice, e mi sballavo uguale. Quindi?

Quindi credo che il tutto sia da ricondursi al fatto che, indipendentemente da cosa abbiamo in un determinato momento della nostra vita, ci manca qualcosa o abbiamo qualcosa di troppo. Non è necessario che siano cose realmente importanti, danno adito comunque ad un senso di insoddisfazione. Le cause possono svariare:

  • Una relazione finita, mai iniziata o da finire.
  • Problemi con amici/parenti/partner.
  • Il dover fare un lavoro che non piace.
  • Problemi economici.
  • Il doversi alzare alle 5:45 ogni mattina.
  • L’incertezza del proprio futuro.
  • Un figlio che non arriva.
  • La paura di invecchiare.
  • La paura di non soddisfare le volontà di qualcuno caro.
  • La solitudine.

O anche stronzate meno importanti. La gente deve trovare un modo per stare meglio, per sentirsi più in pace con se stessi, un modo per deprimersi, un modo per divertirsi, per evadere dalla propria vita. Io ho scelto lo Sballo, è nato tutto quando ci sono rimasto sotto per Resolve (vedi About Suby), ma ha funzionato e funziona da allora. Altre persone fanno cose diverse:

  • C’è chi cerca nuove amicizie.
  • C’è chi piange prima di dormire.
  • C’è chi si tiene il futuro e l’amore molto lontani.
  • C’è chi scopa e mai si innamora.
  • C’è chi interpreta la vita di altri.
  • C’è chi si scopa la ex.
  • C’è chi ama e tradisce.
  • C’è chi studia e pedala.
  • C’è chi si butta da una relazione all’altra.
  • C’è chi stà a casa il sabato sera.
  • C’è chi si traveste il sabato sera.
  • C’è chi si spada.
  • C’è chi scappa con gli amici.
  • C’è chi si autoconvince di amare.

La gente colma le lacune del proprio spirito in modi diversi, non è sbagliato dare sfogo alla tristezza, fa parte dell’essere umani. Io ho scelto lo Sballo, penso che ci siano cose molto più tristi in quest’ultima lista, è il mio modo di evadere dalla vita che ho.

Qual’è il vostro? E come si può se si può fermare questo bisogno di sfogo?

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11 Responses to Sfogare la vita

  1. turaz says:

    mmmm…
    Bevo…
    Fumo…
    Shopping compulsivo di qualsiasi merdata tecnologia vedo…

    Il bisogno di sfogo non va fermato. Se lo sfogo è sballare allora non ci sono problemi fino a quando (esempio a caso) ti risvegli mezzo nudo in corridoio con la porta di casa aperta, ricoperto di sangue e senza neanche una vaga idea di cosa sia successo la sera prima…

  2. turaz says:

    vabbè, non so più scrivere in italiano…
    Vado a prendermi un caffè…

  3. DrLecter says:

    Sballare è bello, è innegabile.
    Finchè ti limiti all’alcol e a periodi di eccesso limitati, un consumo episodico non ti crea grossi danni a livello fisico.
    Da che pulpito poi potrei dissuaderti …

  4. Sere says:

    Concordo pienamente con Gallo e Turaz…sballare è bello!!!
    Alla fine “lo sballo” è solo una piccola “valvola di sfogo” del quotidiano..e ogni persona sceglie liberamente come sprigionare il tutto in base alle proprie voglie..e ai propri vizi..e in ciò non ci trovo nulla di male!
    sinceramente mi preoccupano di piu’ le persone che trattengono tutto…
    Non ci trovo nulla di triste nello sballare…l’importante è che cio’ non diventi una malsana abitudine,..ma si mantenga come un qualcosa di saltuario-occasionale che non costituisca una ragione di vita…
    bacio a tutti…
    PS: scrivo sul tuo blog xkè sul mio non mi va di scrivere…
    PS: quale sarà il mio modo di sballare..mah…ah ah

  5. Stussy says:

    Caro Suby a me non piace il tuo modo di sballare, è forse il più scontato e usuale. Qualunque cosa tu starai pensando di me ora, dopo questo mio commento… ricordati solo che io Gioco di Ruolo dal Vivo Fantasy, vado in mezzo ai boschi a picchiarmi con le spade di gomma e le orecchie a punta con altre 300 persone. Quindi sicuramente sono originale nello sballarmi, ma tra noi due non so chi sta peggio! Bhe punti di vista… ;)

    ps: complimenti per il blog, penso che ci voglia coraggio a mettere i ca**i propri e i propri pensieri… visibili a tutti. Bye

  6. Capoz says:

    Sballare… mai fatto… mi faccio di altro, non mi drogo, non fumo e non bevo ma mi basta seguire un sogno per essere felice, per non pensare ad altro, per non pensare ai problemi, ai soldi o alle persone che mi hanno ferito.. Ogni volta si ricomincia da una storia nuova e finchè la vivo lo sballo sono IO, non quello che prendo.
    Aldo

  7. claudio says:

    beh suby che dire…???
    complimenti

  8. Daniela says:

    Io non ho mai pensato che la tua vita fosse triste, mi dispiace che tu possa averlo pensato.
    Non mi permetterei mai di giudicare la vita di qualcun’altro, era solo uno scambio di opinioni. Ognuno è libero di vivere come meglio crede…
    Bacio!

  9. Suby says:

    Daniela, stai tranquilla, quello che mi hai detto non l’ho certo ritenuto un offesa. E’ vero ci sono rimasto male, ma mica centri tu, al contrario ho apprezzato la sincerità e il fatto che non fosse un discorso banale, è stata uno spunto per un importante riflessione su me stesso. Bacio.

    E da questa tua ultima frase colgo un’ulteriore spunto…
    E’ sicuramente vero che ognuno è libero di vivere come meglio crede.

    Ma io mi permetto eccome di giudicare la vita degli altri, e non ci vedo neanche niente di male. Stà roba che giudicare le cose che fanno gli altri è una cosa sbagliata, da non fare, non l’ho mai capita.

    Cioè, non ho mai capito, che differenza c’è tra “giudicare” e “avere un’opinione”?
    E’ normale che ho una opinione sulle cose, forse il fatto è che giudicare significa essere sicuri che quell’opinione sia corretta? E se lo pensassi?
    Credo di capire la persone, mi capita di dire “sicuramente le cose sono così”. E continuo a non vederci niente di male..

  10. eri says:

    Giudicare secondo me è spesso puntare il dito. Avere un’opinione è esprimere un punto di vista e confrontarlo, pur non cambiandolo alla fine della discussione.
    La linea in effetti non è così netta, ma tempo fa, durante un corso per lavoro, mi è stato fatto notare che è diverso in una discussione dire all’altro: “Tu mi ha fatto questo!” dal “Mi sono sentita ferita dal tuo atteggiamento”.
    Attivo e Passivo: nel primo si punta il dito contro l’interlocutore, nel secondo si punta il dito su di sè. Nel primo si giudica, nel secondo si esprime un’opinione.
    Questo mi ha fatto pensare… Che differenza c’è tra il dire “Tu sei un ipocrita” -esempio a caso- e “Tu sei stato ipocrita”? Cogli la leggera differenza? Io sì.. e ci ho pensato.
    Forse l’esempio non è dei migliori e sicuramente, Suby, hai ragione tu: ognuno di noi giudica in fondo, se ha dei pensieri, una personalità che mi auguro sempre sia ben definita… la differenza sta nel non condannare senza vie d’uscita.
    Spesso, quando arrabbiata con qualcuno chiedo di non giudicarmi, intendo solo dire di non condannarmi, di provare a capire che sono una persona unica e a se stante, come ognuno di noi secondo me. Le opinioni possono essere diverse, la tua idea su di me o sul mio atteggiamento può essere negativa -la cosa non è un problema, nè mi spaventa- ma non mettermi con le spalle al muro.
    Le mie azioni sono mosse dal mio modo di essere, come le tue dal tuo. Il fatto di avere opinioni diverse, ci sta ed anzi è per lo più costruttivo.
    Io credo nella comunicazione in ogni aspetto essa avvenga, più o meno ;-) , ma ammetto che spesso, anche se il concetto che si esprime è uguale, il modo di esporlo fa la differenza per far sì che l’altro ci ascolti.
    Quindi, ok avere giudizi… chi nn ne ha?!?… sostenerli e crederci -indica personalità e sicurezza che ammiro- ma non lasciare alternativa all’altro se non quella di subire le nostre parole, farlo sentire con le spalle al muro, appunto, credo sia ciò che forse si intende con la parte più negativa del concetto di “giudicare”.. O generalizzare… che è una cosa che non amo molto.

    Non lo so.. mi veniva da dirtelo per rispondere alle tue domande.

  11. Pingback: Suby's blog » Dove tutto ebbe inizio

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